Catania:muore partoriente con due gemelli. Mistero buffo in Sanità

Sintomatico quanto l’informazione sbrigativa e pasticciata si sia incartata sulla vicenda del doloroso accadimento del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Catania non riuscendo a cogliere una dietrologia illuminante. Non sembra aver molto colpito l’improvvisa crisi mistica di tutti i ginecologi del Reparto, DODICI!!! Una squadra di calcio!!! Mistero buffo: sono tutti Cattolici praticanti e quindi Obiettori di coscienza per disciplina.

In un rigurgito di memoria sono riaffiorati gli insegnamenti del Catechismo del nostro tempo da Chierichetti: nella difficolta’ del parto soccomba la donna in difesa della nuova vita, ed ancora: donna partorirai con dolore, in disprezzo del parto cesareo. Un ruolo della donna che le società più civili hanno rigettato, rifiutandone la loro l’identificazione con i una macchinetta da riproduzione. Sia chiaro, il reparto per l’aborto volontario e’ come in tutti gli ospedali da tutta altra parte rispetto a quello di Ostetricia dove nascono i bambini, ma allora come si spiega la nutrita squadra di calcio? Che cosa c’entra? Il mistero buffo persiste.Ma la sfortunata partoriente stava malissimo. Nella testimonianza dei numerosi parenti presenti il Ginecologo di turno dichiarava con convinzione suffragata dalla sua profonda fede mistica che il battito del cuore del bambino batteva ancora e non poteva intervenire con un intervento forzoso a parte il fatto che essendo due uno doveva essere già morto. Era evidentemente convinto che un tale atto avrebbe fatto piangere Gesù Bambino! Che, per fortuna, era nato da una Donna con ben piu’ quotato aiuto che quello di un Ginecologo obiettore.

Quindi se e’ valida la testimonianza dei numerosi parenti il Ginecologo mistico si e’ appellato al dettato del Catechismo di medioevale memoria, comportandosi nel migliore, secondo lui, dei modi per presentarsi immacolato alla suo fedele giuramento antiabortista. Quale più ferrea fede e convinzione poteva esercitare? Ma mi coglie un dubbio: ma quante sono le Cliniche private delle Suore a Catania con i reparti di Ostetricia dove esercitano il dopolavoro i dodici ginecologi obiettori racimolando onerose prebende? Ed e’ giusto: devono essere obiettori se vogliono profumatamente arrotondare il loro stipendiuccio dell’Ospedale Pubblico lavorando nelle Cliniche delle Suore, ma devono dimostrare nel loro impegno quotidiano la loro obiezione di coscienza anche a costo di qualche poco importante vita umana, sia essa della fattrice o di due gemelli mai nati. Papa Francesco aiutaci tu.

Alberto Petroselli

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