Imperdibile Marilyn – Donna, Mito, Manager A Roma, al Palazzo degli Esami, la mostra-omaggio all’icona Marilyn Monroe

Abbiamo visitato l’anteprima di Imperdibile Marilyn – Donna, Mito, Manager, la mostra che si tiene al Palazzo degli Esami a Roma e che racconta la diva di Hollywood svelandone i lati più intimi.

Marilyn Monroe, morta suicida nel 1962 a soli 36 anni, è rimasta nell’immaginario collettivo come un’icona e come un vero e proprio brand creato dall’industria cinematografica americana di quegli anni.

La mostra è composta da oggetti provenienti da collezioni private, in particolare dalla collezione di Ted Stampfer che ha messo a disposizione degli organizzatori la stragrande maggioranza degli oggetti esposti. Tra fotografie, copioni, abiti cinematografici e personali, oggetti di scena e della sua vita privata, visitando la mostra è possibile farsi un’idea della vita da star dell’attrice, ma anche di alcuni dei suoi lati più privati, come i suoi grandi amori veri o presunti, Joe Di Maggio oppure JFK. Il percorso si snoda tra teche di diverse dimensioni (sapientemente illuminate da Marco Frascarolo e dal suo team di Fabertechnica che hanno dato alla mostra un’atmosfera di luce “drammatica” utilizzando lampade teatrali) dentro le quali è possibile vedere indumenti, piani di lavoro dei film, contratti, il mitico flacone di Chanel n. 5, la palla e il bastone da baseball di Di Maggio, alcune pellicole dei film, le sue ciglia finte, l’accappatoio, il suo accendino, la pellicola contenente il suo primo provino, il suo anello di fidanzamento.

E poi i vestiti, alcuni dei quali hanno sicuramente contribuito, nelle foto e nei film a renderla l’icona che era e che resta. In particolare ci ha colpito quello bianco, mitico, di “Quando la moglie è in vacanza”, la cui gonna si alza al passare della metropolitana.

Tante foto e anche immagini video, che sottolineano la bellezza ma anche la vita unica e irripetibile di una delle star hollywoodiane più amate e conosciute di sempre.

Nell’ultima parte della mostra, tutta una serie di documenti risalenti al giorno della sua morte testimoniano quanto risalto ebbe la sua scomparsa al livello mediatico.

Dopo il commiato però, la mostra riprende colore con delle opere di ispirazione pop art (celebre il ritratto di Marilyn fatto dal Andy Wharol) e con le proiezioni foto/video dell’ultima sala dove, durante l’inaugurazione si è tenuto anche un concerto con musica degli anni ‘50/’60 d’oltreoceano.

Tra gli oggetti esposti, anche il David di Donatello ricevuto dalla Monroe come migliore attrice straniera nel ‘58, realizzato e recentemente riacquistato da Bulgari che lo ha messo a disposizione della mostra.

L’evento è realizzato da Da Vinci Grandi Eventi di Fabio di Gioia, con la collaborazione di Giuliano Montaldo, presidente dell’Accademia del Cinema Italiano e dei David di Donatello, e del giornalista e scrittore Giorgio Dell’Arti, con il patrocinio del MIBACT e dell’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma.

La mostra è visitabile al Palazzo degli Esami (via G. Induno 4, Roma) fino al 30 luglio.

www.imperdibilemarilyn.it

Alessandro Nico Savino

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