E’ la stampa, bellezza !

La mattina del giorno dopo che hai pubblicato, su  queste stesse pagine, un articolo di denuncia dello stato in cui versa il sistema sanitario  della tua regione, ti alzi, apri i giornali e leggi a caratteri cubitali, addirittura in cronaca nazionale, che l’Amministrazione regionale ha deciso l’abolizione dei ticket sulle prestazioni sanitarie. Allora ti dici: Cribbio, ho sbagliato tutto.

Poi leggi l’articolo, ovviamente in caratteri più piccoli, e scopri che il ticket per una Tac o risonanza magnetica passa da 61,10 euro a 46,10, quello per una visita specialistica da 50,10 a 46,10  (ben 4 euro in meno). Allora è così, comunque è una buona notizia, vuol dire che la visita specialistica che hai prenotato per la prossima settimana ti costerà solo 46,10 euro, cioè poco più di un trentesimo della pensione che percepisci, comunque sempre meglio  che un dito nell’occhio. Poi ti chiedi ma l’addizionale regionale sull’Irpef non viene citata?
Poi leggi ancora sulle assunzioni, le 660 deroghe al blocco del turnover decise dalla Regione per 3.000 assunzioni , ma li lo sai già come funziona, lo hai pure scritto, la metà sono di personale precario già in servizio (ben per loro che vengono stabilizzati ovviamente), ma se non ricordi male non mancavano 7.000 lavoratori, non per migliorare i servizi erogati, ma per tornare allo standard di prima della cura da cavallo?

Ma, nonostante tutto, ti dici è una buona notizia.  Certamente.

Ma poi ti chiedi , ma il piano per affrontare il problema delle liste d’attesa, del caos dei pronto soccorso, dello stato comatoso in cui versano buona parte dei servizi dove è?
Poi ti viene un fastidioso pensierino politico, si sa sei malizioso: non è che qualcuno pensa di bloccare la possibile ascesa di un Trump de noantri alle prossime elezioni regionali concedendo un risparmio di ben 4 euro per ogni visita specialistica?

Enrico Chiavini

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