Lo Scudetto Spezzato, storia del campionato di calcio 1914-15 mai terminato

Gli appassionati di calcio e i tanti tifosi dell’aquila biancoceleste questo Natale troveranno sotto l’albero una speciale e gradita strenna. Esce in questi giorni in libreria il volume “Lo Scudetto Spezzato. Storia di un campionato mai terminato” l’ultima pregevole fatica del giornalista e storico della Lazio, Emiliano Foglia.

Già autore di altre due splendide pubblicazioni, “Il cielo come maglia. Le casacche che hanno fatto la storia della S.S. Lazio dal 1900 ad oggi”(2013) e “L’aquila sul petto” (2014), dedicate alla storia delle divise calcistiche biancocelesti, Emiliano Foglia è noto agli appassionati anche per essere stato il primo a ideare e creare un sito web dedicato esclusivamente alla storia e al collezionismo delle maglie della Lazio (www.museodellemaglie.it).

Il libro “Lo Scudetto Spezzato” è una pregevole e preziosa opera che ricostruisce nel dettaglio, sotto il profilo storico-sportivo, e in un avvincente narrazione che intreccia storia e sport, le vicende che segnarono il Campionato Italiano di Calcio 1914/15. Campionato interrotto il 23 maggio 1915, prima dell’ultima giornata, a causa dell’entrata in guerra dell’Italia e della immane catastrofe umanitaria che di lì a poco avrebbe sconvolto il nostro Paese e gli altri cosiddetti imperi centrali.

scudetto spezzato
Goalbook Edizioni, pagg. 160, € 12.00

All’epoca la Serie A, che si chiamava Prima Categoria,  era divisa in due gironi, il Nord e il Centro-Sud, le vincitrici dei raggruppamenti si dovevano affrontare nella finalissima per l’assegnazione del titolo. In quell’anno il Genoa stava dominando il girone settentrionale, mentre la Lazio aveva già vinto quello del centro Italia. La finalissima non fu mai giocata, scoppiò la guerra, molti giocatori partirono per il fronte e non fecero più ritorno. Dopo la guerra lo scudetto di quel campionato fu assegnato d’ufficio al Genoa. Una scelta discutibile e penalizzante per l’altra finalista, la Lazio.

Per un secolo la questione è stata avvolta dall’oblio del tempo, fino a quando non sono riemerse le carte ed i giornali dell’epoca che hanno confermato come lo scudetto non dovesse essere assegnato solo al Genoa, ma anche alla Lazio che non aveva potuto giocare la finale. Sono partite petizioni popolari che hanno raccolto circa 40 mila firme on line, richieste ufficiali alla Figc, fino alla nomina di una commissione di esperti che ha depositato una relazione in cui ci conferma l’ingiustizia ai danni della Lazio e la necessità di assegnare lo scudetto 1915 in ex aequo con il Genoa. Ora si attende la decisione ufficiale della Figc che potrebbe arrivare nei primi mesi del nuovo anno.

“Lo Scudetto Spezzato” ha il merito di togliere la polvere su quei fatti, con il rigore della ricerca e la passione dell’inchiesta. L’opera è infatti corredata da numerosi documenti, riproduzioni di foto e giornali dell’epoca, schede con dati e risultati, con ampio spazio dedicato alla genesi del calcio italiano, al ruolo avuto dagli inglesi nell’esportazione del football, alla fondazione del Genoa e della Lazio ed ai loro rispettivi primati sportivi, nonché allo sviluppo che ebbero le divise sociali laziali e genoane e la nascita dei primi impianti da gioco italiani. Il libro dedica anche apposite sezioni agli sportivi caduti sul fronte durante il conflitto, senza distinzione alcuna di colori ed appartenenza.

Alcuni atleti caduti allora provenivano dalle zone colpite dal recente terremoto del 24 agosto scorso che ha sconvolto il centro Italia. L’autore, ha voluto anche per questo concludere il libro con una commovente poesia dedicata alle vittime del sisma prendendo l’impegno di devolvere al Comune di Amatrice i proventi dei diritti d’autore, con lo scopo di finanziare la realizzazione in loco di un Museo del Football e ridare impulso all’indotto economico del comune reatino e delle zone limitrofe.

Roby Martelli

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