La condizione di migranti e rifugiati negli scatti di Alessandro Penso

Roma – In mostra alle Officine Fotografiche di via Libetta, il progetto OneDay del fotografo Alessandro Penso, impegnato da anni sul tema dei migranti in Europa. La mostra, curata da Annalisa D’Angelo, è patrocinata da Medici Senza Frontiere, l’organizzazione medico umanitaria che oggi fornisce assistenza medico-umanitaria a sfollati, rifugiati e richiedenti asilo in oltre 30 Paesi.

Più di 65 milioni di persone nel mondo sono in fuga da guerre, violenze e persecuzioni. Si tratta di uomini, donne e bambini che hanno bisogno di cure mediche, sostegno psicologico, accoglienza e protezione. E ogni giorno, l’inasprimento delle misure di contrasto alle migrazioni, i muri e le barriere innalzate, oltre ad aumentare la sofferenza delle persone, stanno provocando una crisi globale che condanna milioni di rifugiati e migranti a una sofferenza inaccettabile.

Per più di sei anni, quando ancora erano lontane dai riflettori internazionali e non si parlava di emergenza alle porte d’Europa, Alessandro Penso ha documentato le condizioni dei rifugiati, richiedenti asilo e migranti in Europa, rivolgendo un’attenzione particolare ai paesi di confine dell’Unione Europea.
Un percorso lungo e di ricerca che ha toccato tematiche e paesi diversi come Malta, Italia, Grecia, Spagna, Bulgaria e Francia; con lo scopo di mostrare come atteggiamenti di chiusura e di xenofobia vengano coperti e giustificati dalle politiche europee.

Queste le parole di Alessandro: “Ho provato a scavare dentro al nostro territorio per vedere come queste persone vivevano e il modo in cui i loro “diritti” venivano rispettati in Europa. Ho visto centinaia di minori non accompagnati rischiare la vita per spostarsi da un paese europeo all’altro; costruire muri e ghetti in Bulgaria con i soldi donati dalla Comunità Europea, cancellando così parole come integrazione e solidarietà. Ho visto Paesi come Malta e Spagna lottare con i denti per uscire dalle tratte di chi cerca protezione in Europa. Il fallimento delle politiche europee è risultato evidente nel 2015 quando l’Europa non è riuscita a far fronte al milione di persone che hanno marciato alla volta di Berlino chiedendo che i diritti della Convenzione di Ginevra fossero rispettati.”

La mostra OneDay, racchiusa in 63 fotografie, è visitabile fino al 27 ottobre 2016.

Officine Fotografiche Roma
via G. Libetta, 1 – Roma
Lunedì-venerdì 10-13.30 / 14.30-19.00
Tel. 06 97274721
of@officinefotografiche.org

Roby Martelli

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