Tjukurpa e Daidirri, mostra personale di Clara Orlandi sull’arte aborigena

Roma – Grande affluenza di pubblico la scorsa settimana al vernissage della mostra personale di Clara Orlandi presso il suggestivo spazio espositivo dell’apprezzata associazione culturale no profit, HARA Holistic Arts Academy in via dei Salumi 51 nel rione Trastevere. La serata è stata esaltata da una performance introduttiva con il bellissimo intervento della voce narrante dell’attrice Aurin Proietti.

Clara Orlandi ha condotto poi tutti i presenti in una sorta di “percorso iniziatico” spiegando loro il significato e l’importanza delle sue opere come elementi rituali e magici, e nel “percorso” il suono evocativo del Didgeridoo del musicista Antonio Biondi ha arricchito ulteriormente la magia delle opere.
L’artista attraverso questa Mostra, ci introduce nel mondo fantastico del “Daidirri”: silenzio spirituale che parla”. Un evento che vuole essere un omaggio a questo popolo, ovvero del “Tjukurpa”: “Tempo del Sogno”. Lei stessa all’inizio del suo brevissimo racconto autobiografico afferma: “Le mie tele raccontano storie: storie che sono in cammino, proprio come il walk-about degli aborigeni; si svolgono nel momento stesso in cui acquistano forma mentre si muovono sulla tela”.Aborigena

L’arte aborigena sebbene molto distante dalla cultura orientale, ha qualche riferimento con l’arte zen del Sumi-e cino-giapponese. Il Sumi-e non è solo un’arte pittorica, come si intende in occidente, ma è uno strumento per entrare in sintonia con le leggi della natura e con le leggi dell’Universo; proprio come l’arte aborigena che della natura ne fa una convivenza strettamente legata alle sue leggi, un riscontro di due poli opposti del pianeta, che converge nello stesso percorso.

Infatti l’arte aborigena (“aborigeno” deriva dal latino ab origine e significa “fin dall’origine”) è un linguaggio che riflette anch’esso le leggi della natura in assoluta sintonia con le leggi dell’universo, e nella sua immensa e antica conoscenza esprime i suoi 50.000 anni di storie e di simboli sempre legati al vissuto della loro terra. Nelle opere di Clara si avverte molto chiaramente che nel dipingere non ci sono ripensamenti o incertezze, ma semplici riferimenti con quel mondo antico, dove c’è una verità nascosta che ognuno di noi può riscoprire proprio attraverso questi suoi racconti.

La Mostra resterà aperta fino a domenica 12 Febbraio, giorno nel quale alle 18.30 si terrà il Finissage.
E’ possibile anche incontrare l’artista prendendo appuntamento a questo recapito telefonico: n. 065806335.
La Mostra è aperta tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 18.00. Ingresso libero

 

Auro

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