Ugo Pratt e Corto Maltese, 50 anni di viaggi nel mito

A Bologna, nel Museo della Storia in Palazzo Pepoli, una bella antologica rende omaggio al grande disegnatore veneziano Hugo Pratt, scomparso nel 1995, e al suo alter ego Corto Maltese, che proprio 50 anni fa, nel 1967, faceva la prima comparsa sulle tavole di ‘Una ballata del mare salato’.

Organizzata da Cms Cultura e Genus Bononiae, la mostra vede come curatrice Patrizia Zanotti, già colorista di Pratt e ultima compagna di vita, e che oggi dirige Cong, la società che gestisce tutti i diritti sulle creazioni del maestro.

La mostra “Hugo Pratt e Corto Maltese – 50 anni di viaggi nel mito”, che resterà aperta fino al 19 marzo del prossimo anno, presenta oltre 400 tra tavole, acquerelli, chine, riviste e rarità.

A partire dagli esordi nel 1945 con il gruppo Asso di Picche e quel supereroe con la tuta gialla, strisce in cui si sente forte l’influenza del fumetto americano di Milton Caniff. Da non perdere gli acquerelli poi, quelli preparatori dove si nota il gusto del dettaglio specie nel disegno delle uniformi degli eserciti di tutto il mondo, o in quello dei popoli indigeni, come gli indiani di “Wheeling”, ambientata negli Stati Uniti, all’epoca dei primissimi coloni. Sono però le tavole in bianco e nero in cui si intravede l’evoluzione del suo stile. Nelle prime avventure, quelle degli anni Settanta, prevale il chiaroscuro, il tratto nitido, la ricchezza del dettaglio, nelle ultime il disegno si fa sempre più minimale.

In mostra anche Anna della Giungla (1959), Ernie Pike del 1961, Sg.t Kirk del 1955, poi tavole e acquerelli di Wheeling e degli Scorpioni del Deserto che conducono nell’Etiopia del 1941-1942.

E nell’occasione di questa mostra, vengono presentate tutte insieme per la terza volta dalla creazione le 164 tavole originali di ‘Una ballata del mare salato’.

A completare il percorso espositivo c’è poi il documentario “Hugo Pratt, trait pour trait” di Thierry Thomas con filmati rari e inediti.

redazione

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